Come ben sappiamo, se intendiamo regolarizzare la nostra posizione con il fisco lo strumento che abbiamo a disposizione quali contribuenti è costituito dal modello F24. Tramite la corretta compilazione del modello F24 possiamo quindi andare a versare i tributi a nostro carico. A loro volta, questi tributi sono indicati tramite dei codici univoci a quattro cifre, detti codici tributi. Nel caso del codice tributo 4034, per esempio, si ha la possibilità di versare la seconda rata dell’acconto IRPEF. Ma chi deve versare questa rata? Come funziona il modello F24 e in quale voce deve essere inserito il codice tributo 4034? Di seguito troverete le risposte alle domande più frequenti.
Codice tributo 4034: a cosa serve?
Come abbiamo già anticipato, il codice tributo 4034 deve essere utilizzato all’interno della compilazione del modello F24. Si tratta infatti di un codice univoco che permette ai contribuenti di regolarizzare la loro posizione versando quanto dovuto al Fisco a titolo di seconda rata dell’acconto IRPEF, ma non solo.
Nel proseguo affronteremo la questione su cos’è l’IRPEF e chi è sottoposto a tale pagamento. Nel frattempo, però, vale la pena soffermarsi su chi è tenuto a versare questa seconda rata e come lo deve fare.
È infatti importante specificare che il codice tributo 4034 può essere utilizzato sia per pagare, come detto, la seconda rata dell’acconto IRPEF, sia per saldare quanto dovuto in una unica soluzione. In quest’ultimo caso, però, saldare l’intero importo a titolo di IRPEF è possibile solo se il contribuente deve versare somme inferiori a 57,52 euro.
Quando si usa il codice tributo 4034?
Ovviamente ogni imposta ha un suo termine entro il quale deve essere corrisposto quanto dovuto, pena maggiorazioni e sanzioni. Per quanto riguarda il secondo acconto dell’IRPEF il termine ultimo per regolarizzare la propria posizione si colloca verso la fine dell’anno di imposta. Generalmente, a meno che tale giorno non cada di sabato o domenica, tale scadenza è fissata al 30 novembre di ogni anno.
Ciò vale tanto per chi deve versare il secondo acconto Irpef che per chi è tenuto a corrispondere quanto dovuto in una unica soluzione. Se, invece, l’ammontare della seconda rata dell’acconto IRPEF dovesse ammontare a una cifra superiore a 257,52 euro, il contribuente ha a disposizione due diverse opzioni.
Può infatti decidere se versare la somma per intero entro la data del 30 novembre, o se invece versare il 40% dell’importo entro il 16 giugno e il restante 60% entro il 30 novembre. È bene specificare che se si versa la somma per intero entro il 30 novembre si dovrà inserire il codice tributo 4034 nel modello F24. Al contrario, se si versa un acconto del 40% entro il 16 giugno, questo dovrà essere indicato con il codice tributo 4033. La seconda rata (quella pari al 60%), invece, sarà indicata con il codice tributo 4034
Va da sé che nel caso di pagamento di due rate (40%+60%) è applicato un interesse. Tale interesse è quantificato al 0,40% e si applica alla prima rata di acconto dell’IRPEF (quella pari al 40% del totale, da pagare entro il 16 giugno).
Cosa succede se non si paga l’IRPEF entro la scadenza?
Nel tran-tran quotidiano può certamente accadere di dimenticare una scadenza. Ma cosa succede se ci si dimentica di pagare l’IRPEF (sia in una unica soluzione che in due rate) entro la scadenza prevista? Come si può ben immaginare, la prima conseguenza è legata alla sanzione amministrativa. In altre parole, si dovrà provvedere al pagamento di quanto dovuto, maggiorato però delle penali previste dalla legge.
Nel momento in cui ci si rende conto di aver dimenticato di pagare quanto dovuto con il codice tributo 4034, però, si può rimediare. Lo strumento a disposizione del contribuente in questo senso è il cosiddetto ravvedimento operoso.
Si tratta, molto semplicemente, del pagamento del codice tributo 4034 tramite modello F24 con la maggiorazione delle penali prima che l’Agenzia delle Entrate rilevi e dichiari il mancato pagamento. In questo caso, però, è di fondamentale importanza compilare correttamente il modello F24 affinché non vi siano ulteriori irregolarità.
Sarà quindi necessario inserire, oltre il codice tributo 4034, anche il codice tributo 8901 per indicare gli interessi maturati a partire dal giorno della scadenza del versamento, nonché il codice tributo 1989 per indicare la sanzione di ritardato versamento.
